Liguria Oggi

31, Maggio, 2008

Savona – Raduno Ferrari a Celle Ligure

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Rosse, gialle e nere. E anche di altri colori, purché Ferrari. L’appuntamento è per domenica primo giugno, a Celle. Un colpo d’occhio eccezionale, nel centro storico e durante la tradizionale sfilata che quest’anno punterà su Albisola, in un singolare abbinamento di motori, golf e ceramica. Perché quello annuale di Celle non è un raduno automobilistico qualsiasi, come ce ne sono tanti in tutta Italia, ma un momento speciale. Bastano due numeri a far capire l’importanza dell’evento: si tratta dell’edizione numero 15, il che significa che si tratta ormai di un classico, collaudato e migliorato nel tempo, e che a Celle sono attese più di cento Ferrari, provenienti da tutto il Nord Italia, dalla Svizzera, dalla Francia e dal Principato di Monaco. Uno spettacolo vederle tutte assieme e poterle ammirare da vicino durante la sosta in via Boagno, piazza del Popolo, via Montegrappa e piazza Sisto IV, dove l’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9. Alle 10,30 le Ferrari (oltre a quelle di recente costruzione, nutrito il numero delle auto d’epoca, accuratamente selezionate), si metteranno in moto per raggiungere Albisola, dove saranno la Piral e il Golf club La Filanda a fare gli onori di casa. Nella sede della Fondazione Mosaico di via Casarino, la sala dedicata ad Agenore Fabbri, alle 11, farà da teatro alla presentazione di Piral Arte, nuovo laboratorio di ceramica artistica ad Albisola Superiore, e consentirà ai ferraristi di visitare la mostra collettiva degli artisti che operano nelle fabbriche ceramiche albisolesi e che saranno presenti all’evento. Quindi, alle 12, appuntamento a pochi chilometri di distanza, al Golf club La Filanda, dove è in programma l’aperitivo. Alle 13 il rientro a Celle, con il riallineamento nelle postazioni occupate in mattinata: da allora al tardo pomeriggio, mentre i piloti saranno prima ospiti a pranzo, quindi protagonisti della premiazione (in programma alle ore 17, nella sala consiliare di via Boagno), le Ferrari potranno essere ammirate dal pubblico, nel contesto di un ambiente affascinante quale è quello del lungomare fiorito e del centro storico cellese, borgo marinaro fatto di carrugi e di piccole case colorate allineate sul fronte del mare, palazzi d’epoca e piazzette. Per tutta la durata della manifestazione, poi, il lungomare Colombo ospiterà stand di prodotti enogastronomici liguri (olio, miele, salumi, liquori, prodotti sott’olio e dell’erboristeria), oltre allo stand del Ferrari club Savona. L’iniziativa è curata dal Comune di Celle Ligure e dal Consorzio Promotur, che cura direttamente l’organizzazione dell’evento. <Ogni anno è una sfida – spiega Franco Abate, uno degli organizzatori – Sappiamo che il nostro, anche per il numero di Ferrari che coinvolge, è un appuntamento rilevante. E quindi l’impegno deve essere pari all’importanza. Da un lato c’è il lavoro perché la manifestazione sia sempre più ricca, di auto, di premi e di quant’altro possa creare lustro al nostro lavoro. Dall’altro cerchiamo di richiamare non solo il grande pubblico, ma anche gli esperti, portando a Celle modelli particolari e molto rari>.

Genova – Torna Beigua: monti sopra il mare

Archiviato in: Genova — Redazione @ 7:13 pm
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Torna, nel week-end a cavallo tra sabato 31 maggio e lunedì 2 giugno, la seconda edizione della manifestazione “Beigua: monti sopra il mare”, nel territorio del Comune di Cogoleto, all’interno della splendida cornice del Parco naturale regionale del Beigua.

Si tratta di un appuntamento unico nel suo genere in Italia, caratterizzato da una tre giorni di sport in ambiente (40 gli eventi previsti) in un territorio ricco di contrasti come la Liguria, stretta tra le montagne ed il mare, all’interno del territorio del Beigua – il più vasto parco naturale ligure – che costituisce uno spaccato esemplare della nostra regione. La

pratica sportiva a basso impatto ambientale è qui letta come elemento originale per  stimolare e favorire lo sviluppo economico e la vivibilità del territorio e della sua popolazione.

Genova – Una nuova palestra di roccia a Sori

Archiviato in: Genova — Redazione @ 7:07 pm
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Durante la manifestazione vi sarà il taglio del nastro ufficiale che darà il via alle arrampicate nell’appenninico paese di Canepa di Sori. La festa prevede giochi e prove, la distribuzione delle focaccette nella piazza di fronte alla chiesa e le divertenti scalate sulla parete che presenta itinerari per tutti. La palestra presenta 15 vie di scalata: dalle vie di difficoltà per principianti pari al terzo grado alte 8 metri sino a quelle per i più bravi sino al 6a+ ed alte 18 metri.

La chiodatura del luogo, semplicemente perfetta e particolarmente ravvicinata dove serve ed i materiali utilizzati, (i migliori sul mercato), garantiscono una approccio sicuro a chi ha una preparazione necessaria. È necessario sottolineare la ferma intenzione del Comune di Sori nella ricerca di un prodotto ottimale con lo stanziamento di 2500 euro per coprire le spese dei materiali utilizzati. La falesia è stata attrezzata dall’Associazione Outdoor Liguria, a titolo di volontariato, attivissima su tutto il territorio ligure con realizzazioni eccellenti, generalmente ottimizzate per il target medio dei fruitori delle falesie.

Canepa è anche per questo un luogo ottimale dove respirare aria pura d’Appennino, in un contesto splendido e naturale. Michele Picco è il principale progettista ed attuatore della falesia. Ha dichiarato: «La palestra permette ai principianti, o comunque a chi è alle prime armi, di avvicinarsi a questa pratica sportiva». Il lavoro è stato coadiuvato inoltre da Corrado Brusa, Sara Boscolo, Gianfranco Caforio e da Fabio Pierpaoli. Si tratta di nomi molto noti grazie alla costante presenza sul territorio in relazione a manifestazioni outdoor ed opere volontarie di riqualificazione o creazione di sentieri e palestre.

Accesso a Canepa:

Mediante l’autostrada Genova-La Spezia si esce al casello di Nervi. Si scende sino al cavalcavia e lo si attraversa e si procede a SX, oltrepassando i chioschi sotto i pini domestici, e scendendo su Corso Europa. Si continua verso levante in direzione di Nervi, (con i monti a SX ed il mare a DX). Si procede sulla stessa strada che s’immette nell’Aurelia. Si superano i paesi di Bogliasco e Pieve e si giunge a Sori. Presso il caratteristico semaforo vi è la strada in discesa a DX di accesso al borgo. Si scende quindi secondo indicazioni, e giunti sul primo ponticello, presso il crocevia, lo si oltrepassa e si svolta a SX seguendo le i cartelli stradali per Lago e Canepa. Dopo poco s’incontra la diramazione a DX in salita per Capreno e Sussisa, che si tralascia, e si continua a SX sempre per Canepa e Lago. Si percorrono circa 5,6 km, superando alcune piccole frazioni e raggiungendo Canepa. È generalmente possibile posteggiare nella piazzetta della chiesa o lungo la strada che prosegue. (Tempo di percorrenza in auto: 20 minuti dal casello di Nervi. 13 km)

Accesso da Canepa alla palestra:

Dalla piazza della chiesa si prosegue lungo la strada principale che sale a SX. Dopo poche decine di metri s’incontra una scalinata a DX che s’inerpica fra le case (evidenti cartelli indicatori e segnavia tre bolli rossi di raccordo FIE). Si accede ad una creuza che piega a SX e diventa presto un comodo sentiero. Si raggiunge quindi un cartello che indica la palestra mediante una traccia in salita a DX  (in maggiore pendenza). Si sale su questa nuova traccia, abbandonando il sentiero principale, sino a raggiungere un colletto e continuando ancora per qualche metro si ritrovano le prime corde fisse che piegano a SX. Si accede al settore alto (di DX) e più semplice con esse. Una traccia porta al vicinissimo settore più basso (di SX) dove si concentrano le difficoltà più elevate e le vie più lunghe. (Tempo di percorrenza a piedi: 5-10 minuti dalla piazza della Chiesa)

Savona – Si balla in strada a Loano

Archiviato in: Savona — Redazione @ 7:05 pm
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Domenica 1 giugno, a Loano, si terrà l’ultimo appuntamento di Tutti in piazza …arriva la festa, rassegna di musica itinerante promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano.

Protagonista sarà il gruppo Technostreet, che a partire dalle ore 16.30, nelle vie del centro storico presenterà uno spettacolo di grande coinvolgimento proponendo un repertorio musicale davvero d’impatto e fatto per il ballo in strada . Da qui, il termine “technostreet”, un genere nato alla fine degli Anni Ottanta che ha fatto ballare un’intera generazione (la tecno), trasportata e adattata alle performance musicali di strada. Completano la performance divertenti gags.

La formazione è di dieci elementi tra fiati e percussioni, guidati dal musicista Donato Biscione.

Sempre, domenica 1 giugno, dalle 10.00 alle 19.00, in Piazza Massena si svolgerà Artigianalmente mestieri in piazza, il mercatino dell’artigianato e degli artisti. Nella piazzetta saranno presenti tanti piccoli “laboratori a cielo aperto” dove artisti–artigiani realizzeranno i loro oggetti davanti al pubblico, portando in piazza la creatività e l’abilità artigiana che produce originali manufatti. Gli artigiani saranno presenti con prodotti di eccellenza, unici ed inimitabili: ceramiche dipinte, oggetti intagliati nel legno, vetro dipinto, maschere di cuoio, borse e cinture realizzate con il cuoio, composizioni di fiori secchi, decupage e bigiotteria d’arte.

Giornalismo – Bando per il Premio Claudio Accardi

Archiviato in: Liguria — Redazione @ 7:02 pm
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Il 10 settembre 2008 scade il bando del concorso giornalistico indetto dalla Associazione Premio Claudio Accardi.  Il Premio Claudio Accardi, costituito per sostenere i giovani che raccontano e aiutano a capire le dinamiche belliche, le scelte politiche dei soggetti coinvolti e le conseguenze delle guerre sulle società civili, ha cadenza annuale.   A tre soggetti,  che la giuria ritiene  meritevoli,  viene consegnato un premio di 5.000 euro ciascuno a sostegno del loro impegno e della loro ricerca per  una realizzazione professionale attraverso nuove esperienze formative e nuove ricerche “sul campo”.  Possono partecipare,  con un solo lavoro ciascuno, giovani giornalisti, anche free lance, aspiranti giornalisti, iscritti a scuole di giornalismo, studenti universitari.

Finalità del premio . Essendo la finalità del premio quella di favorire chi voglia impegnarsi a spiegare gli effetti delle guerre sulle società civili, i lavori presentati devono riguardare questa tematica.  Intendendosi per “guerre” non soltanto quelle militarmente combattute, ma anche quelle combattute da individui o gruppi alle prese quotidianamente con la discriminazione razziale, l’indigenza, l’esclusione sociale, le pandemie. 

Presentazione degli elaborati  Il termine di presentazione dei lavori è il 10 settembre di ciascun anno.  La premiazione ha luogo a Roma la prima quindicina di dicembre. 

CLAUDIO ACCARDI. Claudio Accardi è nato a Milano nel 1953. Giovanissimo ha scelto il giornalismo, da subito con interesse per la politica internazionale. Assunto in RAI, ha optato per la redazione esteri del TG3 dal 1981, cioè dalla nascita di quella testata: è divenuto presto capo della redazione esteri dove si è occupato tra l’altro della caduta del muro di Berlino, della battaglia per la libertà degli studenti cinesi nota a tutto il mondo per la grande manifestazione che ebbe luogo in Piazza Tien an Men, della caduta del regime romeno di Nicolae Ceaucescu, della guerra seguita all’invasione irachena del Kuwait e da alcuni definita (erroneamente) Prima Guerra del Golfo. Dopo quella guerra, con la stessa qualifica, è passato a dirigere la redazione esteri del TG2, chiamato dall’allora direttore Paolo Garimberti. Durante questo periodo si è occupato in particolare d ell’ Irlanda del Nord e del sanguinoso conflitto che oppone i protestanti ed i cattolici. Nel 1997 è stato nominato corrispondente a Gerusalemme, dove ha seguito le alterne fasi del processo di pace tra israeliani e palestinesi fino al fallimento del vertice di Camp David. Anni intensissimi, di profondo valore professionale e umano. Quindi sul finire del 2000 è stato corrispondente per un breve periodo da New York e poi dal marzo 2001 corrispondente sempre per la Rai da Mosca.  E’ morto a Roma dopo una breve ma inutile lotta contro un male incurabile il 12 giugno 2002. 

Per maggiori informazioni  consultare www.premioclaudioaccardi.it   oppure  scrivere a: info@premioclaudioaccardi.it.

Liguria – Chiusa l’Asta di Stelle nello Sport

Archiviato in: Liguria — Redazione @ 7:00 pm
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Più di settemila euro (7.072 per la precisione). E’ questo il “raccolto” dell’Asta di Stelle nello Sport, iniziativa promossa nell’ambito dell’omonima kermesse a favore della Gigi Ghirotti Onlus. Una cifra importante che costituisce un ulteriore prezioso aiuto per l’Associazione presieduta dal Prof. Franco Henriquet che entro il 2008 vuole terminare i lavori per l’apertura del nuovo “Hospice” di Genova Albaro.

“Ringrazio tutti i campioni che hanno aderito alla nostra Asta – sottolinea Michele Corti, ideatore di Stelle nello Sport – e le società di Genoa e Sampdoria che fin dall’inizio hanno creduto in questa maratona benefica. Grazie anche a Totosì, il primo bookmaker telematico italiano che con la sua piattaforma ha consentito la partecipazione di decine di migliaia di persone all’asta con questo esaltante risultato finale e ai Gold Sponsor che ci hanno consentito anche quest’anno di allestire il gustoso menù delle Stelle nello Sport: Erg, Banca Carige, Tirreno Power, Villa Montallegro, AutoGE Suzuki, Costa Crociere e Totosì appunto”.

Gli oltre settemila euro arrivano alla Gigi Ghirotti grazie ai tre “filoni” in cui era organizzata l’Asta: le maglie delle stelle mondiali dello sport, quelle del Genoa e della Sampdoria.

Ben 2.582 euro sono giunti grazie ai cimeli offerti dalle numerose stelle dello sport mondiale che hanno aderito personalmente all’asta. Le maglie “Champions” di Cristiano Ronaldo e Thierry Henry volano a quota 500 euro, ma sono pezzi pregiati anche la casacca della Nazionale di Fabio Cannavaro (200) e la maglia viola di Adrian Mutu (211), la canotta della Nazionale di basket (120) e il body azzurro di Vanessa Ferrari (100).

La Sampdoria ha portato nelle casse della Gigi Ghirotti 2.330 euro grazie ai picchi di Cassano (500), Bellucci (160), Maggio (155), Montella (150), Campagnaro (150), Palombo (140). Sullo stesso standard (2.160 euro) l’apporto del Grifone che vola grazie ai rilanci vertiginosi per le maglie di Borriello e Figueroa che vengono battute all’asta per 500 euro l’una. Tra i più gettonati capitan Rossi (100) e Mimmo Criscito (70).

Maradona di Kusturica (voto 6)

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Maradona di Kusturica (Maradona by Kusturica) è un film quasi impossibile a classificare, tenuto conto anche della lunga gestazione che prende le mosse dal lontano 2005. Non è un documentario sul grande giocatore argentino – la sua storia, il suo genio, le sue sregolatezze – non è un film del regista bosniaco, né una racconto cinematografico nel senso stretto del termine. E’ una serie di riflessioni e sensazioni del cineasta, mescolate ad una lunga confessione dello sportivo, in particolare sulla sua dipendenza dalla cocaina, insaporite da uno spirito antibushiano comune ai due. Ci sono pezzi di filmini familiari di molti anni or sono, brani animati, ricordi in immagini degli incontri con Fidel Castro e con altri politici latinoamericani. C’è tutto questo, ma manca un filo conduttore che trasformi questo groviglio di appunti in una discorso coerente e significativo. Ci sono momenti interessanti, altri persino commuoventi, come l’incontro con i genitori del calciatori, ci sono frecciate politiche al mondo del calcio e all’imperialismo nordamericano, ma tutto sembra gettato alla rinfusa in un unico calderone, senza un ordine preciso. Si parla del treno antimperialista su cui i due si sono imbarcati per protestare contro gli yankee, c’è una rapida visita a Belgrado del campione, c’è un’antologia di gol spettacolari segnati da Diego Maradona nel corso della carriera, ma anche questi momenti non si fondono gli uni con gli altri, sono osservazioni piacevoli, a tratta divertenti, ma slegate e prive di un contesto unitario.

Umberto Rossi.

 

 

 

 

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