Va in scena domani sera 4 giugno a Ventimiglia (IM) alle ore 21,00 lo spettacolo teatrale che gli alunni della Scuola primaria di Nervia hanno preparato a conclusione della campagna ‘Giochi di sempre’, finalizzata a trasmettere ai minori corretti stili di vita.
La campagna, che coinvolge varie scuole elementari di tutta Italia, è al suo secondo anno ed è stata organizzata dal Moige – Movimento Italiano Genitori, con il contributo di Aidi – Associazione Industrie Dolciarie Italiane ed ha il patrocinio di: Ministero della Salute, Fimp – Federazione Italiana Medici Pediatri, Adi – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Il progetto si avvale inoltre della consulenza scientifica di Giuseppe Morino, pediatra nutrizionista – Dietologia Clinica l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – e la collaborazione della nutrizionista e pedagogista Maria Rita Spreghini.
Per diversi mesi i bambini delle scuole che hanno aderito al progetto hanno affrontato, insieme agli insegnanti e con l’aiuto di apposito materiale informativo, i temi dell’alimentazione e del movimento e, contestualmente, hanno preparato, aiutati da esperte di teatro infantile, una recita conclusiva.
“Attraverso questo spettacolo i bimbi potranno ‘agire’ attraverso la finzione teatrale i corretti stili di vita di cui hanno parlato per molto tempo- dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – Sarà un’occasione, divertente, per interiorizzare meglio il messaggio e anche per coinvolgere i genitori che hanno un ruolo primario nel trasmettere ai bimbi buone abitudini alimentari e di movimento”.
INDAGINE SWG SULLA LIGURIA
In occasione della campagna il Moige ha commissionato alla SWG di Trieste un’indagine statistica sugli stili di vita dei minori. L’indagine “Le abitudini alimentari e motorie dei bambini” è stata svolta su un campione di 5 mila genitori con figli tra i 6 e i 12 anni.
Il quadro dipinto dai genitori della Liguria manda un’immagine nuova dei bambini tra i 6 e i 12 anni. Le loro abitudini somigliano sempre più a quelle degli adulti; dal modo di mangiare a quello di trascorrere il tempo libero.
Emergono comportamenti alimentari non sempre corretti e tanta sedentarietà. I bimbi della regione, infatti, pur avendo la buona abitudine di fare sempre la prima colazione hanno il cattivo ‘vizio’ di ‘spizzicare’ al di fuori dei 5 pasti raccomandati, se pure meno degli altri bimbi italiani. Lo fa, infatti, ‘sempre’ o ‘spesso’ solo l’8 per cento dei bimbi contro una media nazionale del 23 per cento. I Liguri sono tra quelli che amano più la frutta – il 67 per cento la mangia ogni giorno o quasi – e non sono particolarmente attratti dai dolci: li mangiano 2,9 volte a settimana contro le 3,5 della media nazionale. Per quanto riguarda il pranzo, durante la settimana, il 28 per cento lo consuma a scuola – esattamente in linea con la media nazionale.
Il 29 per cento dei genitori della Liguria definisce il figlio ‘pigro’ o ‘sedentario’, meno della media nazione, che è del 33 per cento. Sarà forse perché praticano più sport della media nazionale – 4 ore e 48 minuti contro le quattro ore e 24 della media – oppure perché il 74 per 100 va in bici o sui pattini (la media nazionale è solo del 47 per cento). Nel complesso però non sembra che si muovano molto più degli altri: guardano un’ora e 48 minuti di tv (più della media), altri 48 minuti li passano con i videogiochi e 42 minuti con il Pc. Nell’uso del web sono sotto la media ma complessivamente l’uso di Pc e videogames batte la Tv, che forse si prepara ad andare in soffitta.
In casa sono servizievoli – dà una mano il 92 per cento dei bambini – preferiscono di gran lunga apparecchiare e sparecchiare (74 su cento), c’è anche un 4 per cento che spolvera; c’è però anche un 8 per cento però non partecipa alle faccende domestiche.
<<I bambini d’oggi – ha detto Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – devono fare i conti con la mancanza di spazi e coetanei. Sono sempre più figli unici in un Paese che invecchia; è difficile che, al di fuori della scuola, si formi un gruppo per giocare. E’ vero, purtroppo, anche il fatto che sono pigri: il tempo che dedicano alla tv sta diminuendo, ma l’attrattiva che un tempo era rappresentata da film e cartoon ora si è spostata sul web e sui videogiochi, non sul gioco di movimento. Però, nei risultati di questa ricerca c’è anche una piacevole curiosità: aiutano nelle faccende domestiche, addirittura qualcuno cucina. A quanto pare i bambini ci somigliano sempre più e noi genitori dobbiamo ricordarci di dare il buon esempio nell’alimentazione e nello stile di vita: i bimbi tendono a mettere nel piatto quello che mangiano i loro genitori e a riprodurre i loro comportamenti>>.
I BIMBI SULLA BILANCIA
L’obesità colpisce anche i giovani. Quattro bambini e altrettanti adolescenti su cento, lo dice l’Istat, sono obesi. E in sovrappeso sono 26,9 per cento dei maschi e il 21,2 per cento delle femmine. E’ la fascia di età fra 6 e 9 anni quella che vede l’ago della bilancia salire di più: sono in eccesso di peso 33,6 per cento dei maschi ma le femmine passano in testa: sono il 34,6. E’ stata disegnata, sempre dall’Istat, la carta geografica del sovrappeso fra i bambini e gli adolescenti, regione per regione. Anche qui si scoprono tante realtà. Si va dal 36 per cento del totale dei bambini e degli adolescenti in Campania, l’indice più alto, al 14,3 per cento della Valle d’Aosta, il più basso. Ecco “la graduatoria”dei bambini e degli adolescenti italiani sulla bilancia: Campania 36 per cento; Molise 27,5; Calabria 27,2; Abruzzo 27; Sicilia 28,8; Puglia 26; Marche 25,8; Lazio 24,7; Basilicata 24,5; Umbria 24,1; Emilia Romagna 22,7; Veneto 21,4; Friuli Venezia Giulia 20,1; Lombardia 18,5; Piemonte 17,1; Liguria 17; Toscana 17; Sardegna 16,6; Trentino Alto Adige 16,1; Valle d’Aosta 14,3.