Liguria Oggi

5, Giugno, 2008

Genova – Sabato al via il Suq al Porto Antico

Archiviato in: Genova — Redazione @ 3:00 pm
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Prende il via sabato 7 giugno la decima edizione del Festival delle Culture.

Per festeggiare il decimo compleanno, 10 torte confezionate da pasticceri di diverse nazionalità e un brindisi con Fadela Amara, Segretario di Stato del Governo francese, ospite d’onore del Suq.

Domenica una serata dedicata all’Albania, per la prima volta al Suq.

Sarà una grande festa in musica e danza ad aprire, sabato 7 giugno alle ore 18.00 nella Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova, la decima edizione del Festival delle Culture.

L’attore Enrico Campanati e l’artista performer Loredana Galante presenteranno sul palcoscenico centrale tanti ospiti e artisti amici, che negli anni hanno contribuito al successo del Suq: Lio y Carolina con il tango, Mouna Bounuar e Amar con la danza del ventre, il Gruppo Almudena con il flamenco, Tatiana Zacharova con le canzoni russe, Roberta Alloisio e l’Orchestra Bailam insieme a Meriam Niass per canzoni arabe e genovesi, intervallate dai canti yiddish di Eyal Lerner,  Pino Petruzzelli con i racconti e tanti altri. Per festeggiare il compleanno del bazar dei popoli più noto d’Italia, 10 torte diverse, confezionate da pasticceri di diverse nazionalità a seconda delle diverse tradizioni gastronomiche, saranno tagliate e distribuite al pubblico in cambio di un’offerta per Emergency, rappresentata al Suq da Cecilia Strada.  Carla Peirolero, direttrice del Suq, ha voluto così sottolineare il valore non solo simbolico di un Festival che da anni incrocia arti, culture e tradizioni, senza dimenticare l’attualità e i temi scottanti della mondialità. La decima torta sarà tagliata alle ore 21.00 da Fadela Amara, Segretario di Stato e Vice Ministro alle politiche urbane del Governo Francese di Nicolas Sarkozy, che brinderà al Suq con la Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, con Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova, e Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria. A seguire, alle ore 21.30, Fadela Amara – animatrice e presidente per anni di Ni Putes Ni Soumises, che affronta il problema della ghettizzazione degli immigrati nelle periferie delle città in Francia, con particolare attenzione alla situazione femminile – intervistata da Ilad Bartoloni, racconterà la sua esperienza di “Donna per la difesa dei diritti”. La prima serata al Suq proseguirà alle ore 22.30 con un viaggio musicale eccezionale tra sonorità africane, portoghesi e latine con grande protagonista  Karin Mensah, regina del soul, con Roberto Cetoli, Gianluca Anselmi, Marco Marzola e Lele Barbieri. Domenica 8 giugno prendono il via i laboratori pomeridiani dedicati a più piccoli: tutti i giorni a partire dalle 16.00, il Suq dei Bambini propone attività creative, a cominciare da una lezione di cucina albanese con Tefta Lezaj e dalla lettura di fiabe in russo e italiano con Tatiana Zachariva e Liviana Gallione. Per i dibattiti, alle ore 17.30 si parlerà di storie di buona integrazione nell’incontro “Il bello dell’immigrazione”, con José Galvez, direttore di Impresa Etnica, Domenica Canchano di www.secondegenerazioni.it, Maria Grazia Bottaro Palumbo, Direttore del Dipartimento di Ricerche Europee dell’Università di Genova, Silvia Melloni dell’Ufficio Infanzia Arci, e Liana Burlando del Servizio Affidi Comune di Genova. L’incontro, con le testimonianze di Mamadou Bousso dell’Associazione Senegalese e di rappresentanti del Centro Studi Medì, sarà condotto dalla giornalista del Sole 24 Ore Rita Fatiguso. Interverrà il Console dell’ Ecuador, Leon Pablo Aviles Salgado. A partire dalle ore 19.30, la serata sarà dedicata all’Albania, per la prima volta presente al Suq: un aperitivo offerto dal Consolato dell’Albania a Monaco, in collaborazione con L’Altra Sponda dell’Adriatico; la mostra “Genova vista dagli artisti albanesi”, esposizione di opere di Leonard Sherifi, Kleant Stasa, Elton Kore ed Artan Shabani; e per finire, alle 21.30, un concerto di musica balcanica e world music con “The Dream Trio” (Sokol Prekalori, Nico Di Battista, Gianluca Fuiano). In questa occasione interverranno un rappresentante del Governo dell’Albania e il Console onorario Giuseppe Maria Durazzo.

Il programma aggiornato è anche disponibile on line al sito insieme a foto  http://www.chanceeventi.it/suq/home.htm

Savona – Presentato progetto laminatoio Ferrania

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E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Nervi dal Gruppo Industriale Malacalza il progetto dell’impianto di produzione di laminati d’acciaio che sarà realizzato nel sito di Ferrania nel comune di Cairo Montenotte.

L’amministratore delegato di Ferrania Technologies Giuseppe Cortesi e l’ingegnere Roberto Barbieri della società P&M che curerà la progettazione hanno illustrato questa mattina  alla Provincia di Savona e al Comune di Cairo le caratteristiche salienti della nuova struttura produttiva  che si svilupperà per circa  60.000 mq (più le aree  pertinenziali e accessorie) su un  totale di circa 300.000mq occupato attualmente da Ferrania Technologies.

Il laminatoio, previsto dal Protocollo integrativo dell’accordo di programma firmato l’8 aprile scorso in Prefettura a Savona, sarà collegato per il trasporto dei laminati  al terminal di Vado Ligure via ferrovia e lo stesso collegamento ferroviario permetterà la movimentazione  del 100% della produzione.

Il nuovo stabilimento produrrà circa 1,5 milioni di tonnellate di laminati di alta qualità

Particolare attenzione è stata posta dai progettisti alle necessità ambientali: il traffico dei mezzi pesanti, infatti, non interferirà in alcun modo con l’abitato di  Vispa ( grazie alla realizzazione del Ponte della Volta). Prevista inoltre l’entrata dei mezzi pesanti nell’area industriale di Ferrania con  da un entrata secondaria che permetterà di non  interferire neppure con l’abitato di Ferrania. Edifici ad alta resa energetica e impianto per il  riciclo delle acque risponderanno alla volontà da parte dei progettisti di attestarsi ben al di sotto dei limiti di legge in termini di impatto ambientale.    

Con questo importante passaggio – ha commentato  l’assessore all’industria della Provincia di Savona  Roberto Peluffo -  diamo una prima risposta concreta,  al rilancio industriale di Ferrania e della Vallebormida; l’impianto pensato per rispondere all’ esigenza di sostenibilità ambientale,  a regime occuperà tra indotto e occupati diretti circa 450 persone. La presentazione di oggi è il primo importante passaggio per rispondere – grazie alla volontà dell’imprenditore e degli Enti locali -  a una situazione di crisi  che oggi sta trovando finalmente  un’opportunità seria e concreta.

L’attivazione dello Sportello unico che sarà gestito dalla Provincia di Savona  potrà avvenire verosimilmente entro agosto; da quel momento il Protocollo prevede 30 mesi per la realizzazione dell’impianto: tempi dunque molto stretti – ha proseguito  Peluffo – si tratta di scadenze pressanti che vedono però il massimo impegno del Comune di Cairo, della  Provincia di Savona e del  gruppo Malacalza   per raggiungere l’obiettivo posto.”

Genova – Al via la Festa della Sinistra

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Che fare per ritrovarsi dopo il diluvio, che ha spazzato via la sinistra? Una Festa. A Genova questa è parsa la soluzione migliore. Il modo più efficace per ripartire “dal basso”, per riaprire un cantiere a sinistra. La ” Festa a Sinistra” si svolgerà dal 5 al 15 Giugno, sulla Fascia di rispetto di Prà (quartiere popolare del ponente genovese). Molti i nomi di spicco: Vendola, Fava, Bertinotti, Sanguineti, Francescato e la sindaco Marta Vincenzi, solo per citarne alcuni. La scelta del luogo, la Fascia di rispetto, racconta molto dello spirito dell’iniziativa. Questa è un’area di litorale strappata alla speculazione ed affidata ad una gestione sociale. Da qualche anno il circolo Prc “Curiel” fa significativamente qui la sua festa. Quest’anno, con rara generosità, i/le compagni/e del circolo, hanno messo a disposizione, la loro esperienza e le loro risorse per una evento più grande. L’idea è offrire per undici giorni una Casa alla sinistra che non si arrende alla diaspora e che intende percorrere la via dell’unità nel rinnovamento. Si è costituito così il comitato ” Insieme a Sinistra”, frutto in primo luogo dell’esperienza di un anno di lavoro comune nel ponente cittadino. Un territorio in cui il sentimento di unità è assai radicato (come dimostra anche l’esperienza pionieristica fatta l’anno scorso con “Sinistrainfesta”) ed i militanti di base della (ex) Sinistra Arcobaleno non si sono mai persi di vista. Una spinta determinante è giunta poi da moltissimi “senza tessera”, dal Circolo culturale F. Sartori (sindacalista genovese fra i primi capace di intrecciare tutela del lavoro, territorio e diritto alla salute) e dal Network Giovani, che ogni giorno animerà la Festa con incontri, aperitivi tematici e musica. Una festa-cantiere, un work in progress ( molte le iniziative che continuano aggiungersi), con pochi dibattiti tradizionali e molti forum tematici, che sfoceranno l’ultimo giorno in un’assemblea pubblica per ” costruire la sinistra del futuro”. Scorrendo il programma: porto, sanità, casa, lavoro, siderurgia, ambiente e politiche energetiche ( l’8/6 con Grazia Francescato e Mirko Lombardi), ricerca ed università, l’incontro con i candidati rettore dell’Università di Genova (13/6) ed infine l’11/6, anniversario della morte di Berlinguer la giornata sarà dedicata al suo pensiero ed in particolare alle sue riflessioni sulla questione morale. Fra le tante iniziative del Network Giovani, quella verso il Gay Pride e domenica 8/6 la proiezione del film tristemente d’attualità Nazirock. Insomma undici giorni per dare corpo e sostanza all’opposizione e rilanciare una sinistra di popolo. Da segnalare tre giornate in cui al centro saranno i “dialoghi a sinistra”, lunedì 9/6 alle 17 e 30 con Nichi Vendola e Claudio Fava, martedì 10/6 alle 21 Fausto Bertinotti discuterà con il poeta Edoardo Sanguineti su come riprendere un percorso di ricerca politico-culturale ed infine sabato 14/6 alle 18, Marta Vincenzi sindaco di Genova, incontrerà i cittadini. Un appuntamento, quest’ultimo, ancor più importante dopo la bufera politico-giudiziaria che ha investito la città. Ma saranno anche undici giorni di festa popolare, con libreria, mercatino, musica, cabaret, ballo, gastronomia (da non perdere il pesto con basilico dop di Prà), con le degustazioni di Critical Wine e con la possibilità di vedere insieme gli europei di calcio su maxi-schermo. Un occasione importante per tornare fra le gente, discutere, affrontare i tanti dubbi e leccarsi le ferite. Con la convinzione, che rinnovandosi e facendo tesoro degli errori, la sinistra unitaria e plurale possa rinascere. Un cantiere dal basso può essere un bel modo per ripartire.

Liguria – Sabato sciopero dei dipendenti Rinascente

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Sabato 7 maggio 2008 è stato proclamato lo sciopero per l’intera giornata dei dipendenti della Rinascente. La manifestazione nazionale si terrà a Milano; anche una folta delegazione di lavoratori  genovesi parteciperà all’appuntamento milanese. Inoltre, venerdì 6 giugno dalle ore 16.00 alle ore 18.00, verrà effettuato davanti alla sede genovese di Rinascente un volantinaggio alla cittadinanza per illustrare i motivi dello sciopero.
Nel 2005 infatti, la Rinascente ha presentato alle Organizzazioni Sindacali un progetto di rilancio e di investimenti che è stato il larghissima parte disatteso. In questo contesto era previsto il trasferimento di alcune filiali in sedi di maggiori dimensioni e  l’apertura di nuove filiali a Bologna, Venezia, Messina, ecc..
Così non è stato: nessuna nuova filiale è stata aperta e in compenso sono state chiuse Bergamo, Grugliasco, Bari; in più è stata preannuncia la chiusura della filiale di Napoli già per il prossimo 31 dicembre 2008.
Oltre ai problemi di tipo occupazionale, ve ne sono altri legati alle politiche commerciali: la massiccia introduzione di marchi prestigiosi non è detto che dia i risultati sperati nelle filiali di medie dimensioni; questo aspetto – sul quale le Organizzazioni sindacali avevano espresso perplessità – produce ulteriori preoccupazioni per il futuro di tutte le filiali di Rinascente in Italia.
Stante la gravità della situazione, le Segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, hanno chiesto un incontro ai Ministeri dell’Industria e del Lavoro,
affinchè si apra un tavolo di confronto serio con La Rinascente, sul suo futuro definito in un modo certo in un apposito nuovo piano industriale che salvaguardi  i livelli  occupazionali.
A sostegno della vertenza è stato quindi dichiarato sciopero per il 7 giugno:

·       Sciopero affinchè l’azienda garantisca gli impegni assunti con i trasferimenti in nuovi stabili delle filiali di  Napoli, Roma Colonna e Palermo;

·       Sciopero  a difesa dei livelli occupazionali e contro la chiusura della filiale di Napoli e per il suo trasferimento, come promesso, nel nuovo palazzo;

·       Sciopero a sostegno di un progetto serio di rilancio dell’azienda a partire dalle politiche commerciali, affinchè alle lavoratrici e ai lavoratori sia garantito un futuro.

Per questi motivi, le segreterie nazionali invitano le lavoratrici e i lavoratori a scioperare e a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà a Milano con inizio alle ore 11 in Piazza Duomo.
Le Segreterie Genovesi di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS.UIL

Savona – Torna CreativaMente

Archiviato in: Savona — Redazione @ 2:32 pm
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La terza edizione di CreativaMente – allo specchio, sta per terminare.

Venerdì 6 Giugno 2008 i soci della Polena Vi aspettano alla Pinacoteca civica dalle ore 16.30 per la giornata conclusiva che prevede gli interventi della ricercatrice Cinzia Di Dio, dell’autore televisivo Felice Rossello e dello psichiatra Giovanni Giusto sui temi della bellezza. A seguire l’inaugurazione della mostra degli artisti Gral, Giampaolo Parini, Sandro Soravia, Alberto Viola e Roberto Giannotti e la mostra di mail art (arte postale) a cura del gruppo impos(t)ed art.

Aperitivo per tutti i presenti e per finire la prima dello spettacolo “delle mie brame” alle ore 21.00 presso la sala della Sibilla del Priamar.

Anche quest’anno Polena ha proposto un nuovo attivo percorso sui significati del “fare arte” oggi: interrogarsi sulla creatività, strumento per la conoscenza del sé.  

CreativaMente è un progetto dinamico di valorizzazione delle risorse umane ed artistiche presenti sul nostro territorio. Gli esiti positivi delle due precedenti edizioni e la crescita intellettuale della cooperativa hanno permesso di realizzare un nuovo progetto integrato, che, partendo dall’idea madre, si evolve sottolineando il potere comunicativo dell’opera d’arte. In quest’ottica viene evidenziata l’importanza della tesaurizzazione delle esperienze vissute negli anni passati, fertile retroterra culturale da cui siamo partiti.

Il soggetto prescelto quest’anno è una figura cara alla storia della filosofia e dell’arte, lo specchio, o meglio allo specchio – in the mirror. Il progetto rappresenta una svolta per Polena e la sua capacità di comunicare tramite semplici ma efficaci strumenti espressivi, di creare una rete di conoscenza e di condivisione del tema della sofferenza mentale.

Il lavoro si è svolto su tre livelli:

1. In occasione di cinque incontri laboratoriali, fra il novembre 2007 e il febbraio 2008, cinque artisti hanno accompagnato gruppi di persone interessate (cittadini, studenti, soggetti affetti da disagio psichico) nella Pinacoteca Civica del Comune di Savona alla ricerca dell’opera, dell’immagine o dell’oggetto che meglio li rappresenta.

I gruppi hanno vissuto un’esperienza singolare, guidati da menti abili e mani sensibili, capaci di sottolineare tratti eterogenei delle opere esposte e del pubblico che ha assistito agli incontri. GRAL – Graziosa ed Albano hanno aperto i lavori: hanno trasmesso ai partecipanti al laboratorio tutto l’amore che loro stessi nutrono nei confronti dell’arte, avvicinando con il cuore l’uomo alla creatività. Roberto Giannotti, vivace artista-architetto savonese, ci ha spiegato alcuni tratti della storia della ceramica con particolari riferimenti alle tradizioni locali della Liguria. Alberto Viola è stato un raffinato propositore di un difficile percorso mentale sul significato dell’opera d’arte contemporanea. Giampaolo Parini ha tenuto una lezione magistrale partendo dall’analisi del quadro di G. Battista Carlone “Venere e Marte sorpresi da Vulcano”, dialogando in modo avvincente con il pubblico circa le intenzioni dell’artista nel momento in cui compone l’opera. Infine Sandro Soravia ha organizzato con perizia e precisione una riflessione partendo dalle pareti, sostegno e supporto dell’arte figurativa, che con il tempo sono divenute muri innalzati dall’ignoranza dell’uomo.

I presupposti sociali da cui è animato il progetto afferiscono all’idea che la conoscenza possa e debba essere strumento per superare lo stigma che da sempre accompagna la malattia mentale e la diversità in generale. La proposta è quella di costituire un gruppo composito e di lavorare insieme nella cornice del museo, del teatro o di una virtuale riflessione postale, certi che dalla condivisione e dalla conoscenza che nasce nel fare cose semplici risieda la chiave di interpretazione e accoglienza della differenza e il superamento della paura che il senso comune genera nei confronti della diversità. 

2. Contemporaneamente Polena ha attivato un progetto di mail art (arte postale) con la collaborazione del gruppo impos(t)ed art sempre sullo stesso soggetto, al fine di condividere l’esperienza di CreativaMente e aprirla a un numero sempre maggiore di persone. I contributi sono stati numerosi (più di 170), tutti visibili sulla rete (www.impostedart.net) e raccolti in un poster. La natura della mail art ha fatto sì che le immagini e le frasi inviate a Polena da tutto il mondo rappresentino sinteticamente e direttamente un modo di intendere la malattia mentale ma anche il progetto stesso.

3. Infine i soci-lavoratori e attori della cooperativa hanno pensato e prodotto una performance teatrale intitolata delle mie brame, per la regia di Simonetta Porazzo. Il lavoro è condotto per quadri: lo specchio e l’individuo, lo specchio e la società (il mondo della moda – il mondo della violenza), lo specchio e l’interiorità, lo specchio e il tempo, lo specchio e la scienza. Lo spettacolo a tratti è lento ed intimistico, a tratti intenso e gridato. Sul palco domina uno specchio/video in cui vengono proiettati dei filmati e specularmente interpretati dal vivo; sono numerosi i pezzi danzati con coreografie originali e varie.

Polena sostiene che l’aspetto creativo insito in ognuno di noi possa aiutarci a vivere meglio, più consci delle nostre capacità e dei nostri desideri; da anni Polena si adopera per promuovere l’arte ma ancor di più l’arte definita “irregolare”. Arte nata nella diversità, che spesso consiste in una produzione naïve cresciuta fuori dai circuiti dell’apprendimento accademico, ma che opera “con la carne del mondo” come sostiene Bianca Tosatti, ovvero con la capacità di scuotere pancia e mente di chi la osserva, in quanto denuncia diretta ed espressione immediata del “male di vivere”. “C’è qualcosa di misterioso nell’accadimento del capire” scrive sempre la Tosatti “ci sforziamo logicamente di decifrare i segni e di colpo… si accende una luce… la sensazione di capire è indipendente dalla verità e spesso dalla logica: è un atto spontaneo di fede dissimulato nelle pieghe della ragione… L’arte può far pensare, inquietare, commuovere… scuote e percuote abbattendo ogni approccio intellettualistico: queste opere – le bellezze insensate – ci abbagliano… ci ammutoliscono in quell’istante fatale in cui il tempo esce dai cardini, la fine e l’inizio coincidono… l’immagine corre nelle nostre sinapsi più velocemente del concetto perché indiziale e primitiva… l’arte è storicamente sempre prima delle idee…”.

I risultati del lavoro dell’ultimo anno sono raccolti in un catalogo: rappresenta un contributo significativo per tutti coloro che hanno partecipato e che in futuro aderiranno alle nostre idee, per tutti quelli che amano la vita il bello e l’arte e che hanno la ferma convinzione di come l’interdipendenza intercorra tra gli esseri umani e di come tutti partecipiamo alla rappresentazione finale dell’evoluzione dell’umanità.

Genova – Cento anni di Croce Rossa a Cogoleto

Archiviato in: Genova — Redazione @ 2:29 pm
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Un secolo di volontariato a Cogoleto. Lo festeggia il Comitato Locale della Croce Rossa da domani, venerdì 6 a domenica 8 giugno, con un programma fitto di eventi e manifestazioni per il centenario, sostenuto anche dalla Provincia, nella cui sede è stato presentato dall’assessore alla cultura Giorgio Devoto con il presidente della Croce Rossa di Cogoleto Silvio Damonte, dal Comune di Cogoleto e dalla Regione.

La festa per i cento anni di impegno sociale dei volontari cogoletesi (“il primo documento ufficiale in nostro possesso è infatti un attestato del 1908 – spiega il presidente Damonte – rilasciato da una Fratellanza savonese alla Pubblica Assistenza di Cogoleto, poi Croce Rossa Italiana dal 1923”) con esposizioni di mezzi e materiali storici, una mostra sulle mine antiuomo, simulazioni di interventi di soccorso e protezione civile, spettacoli, annulli filatelici, si aprirà domani alle 9 in piazza Giovanni XXIII con l’inaugurazione della rassegna storica di reperti, documenti, uniformi e strumenti della Croce Rossa nelle due guerre mondiali, compresa un’ambulanza Ardea per il soccorso dei feriti e una moto Guzzi delle staffette e proseguirà, alle 10, in piazza Nina con l’apertura della mostra fotografica con proiezioni video, rivolta soprattutto alle scuole,  sulla barbarie insensata delle mine antiuomo. Sabato 7 sono in programma dimostrazioni di interventi di soccorso in caso di incidenti (alle 11 in piazza Giovanni XXIII) con ambulanze, volontari e “vittime”

molto realisticamente truccate dagli esperti della Croce Rossa, e alle

15 simulazioni di azioni di protezione civile sia terrestre che in mare. Alle 13 e alle 19.30 di sabato (e anche alle 13 di domenica) per i militi e tutti gli ospiti sarà servito “il rancio” nell’ex asilo parrocchiale e alle 21 sarà la musica a festeggiare il compleanno del primo secolo della Croce Rossa di Cogoleto con il concerto al campo sportivo Pala della band Les Violinik, sapiente e appassionato quartetto di artisti italiani di folk rock irlandese con Maurizio Borzone al violino elettronico e voce, Paolo Baglini basso e voce, Davide Ageno alle chitarre e Danilo Straulino alla batteria. “Facciamo molto seriamente musica da festa per questo centenario, e nel nostro concerto non mancherà anche lo humour” dice Maurizio Borzone e gli si può credere, dato che con Davide Ageno e Danilo Straulino è tra le anime storiche dei Buio Pesto. La festa della Croce Rossa, che conta anche sui giovani – sono 26 sui 104 volontari del Comitato di Cogoleto – e nell’ultimo anno ha percorso quasi 203.000 chilometri con i suoi mezzi (ne presenterà tre nuovi per il compleanno) svolgendo 6.529 servizi per i cittadini, compresi molti trasporti e assistenze a ragazzi disabili e 637 emergenze del 118, proseguirà domenica con l’alzabandiera solenne alle 9 in piazza Giovanni XXIII, e con dimostrazioni alle 11 di unità di soccorso terrestre e acquatico a cui parteciperanno mezzi della Guardia Costiera, l’elicottero della Guardia di Finanzia, unità di soccorso e cinofile. Dalle 14 alle 18 ci sarà, anche in onore di un altro centenario, quello della fondazione del Corpo infermiere volontarie CRI, l’annullo speciale filatelico sulla riproduzione di una cartolina del 1915 raffigurante un gruppo di crocerossine di Cogoleto. Alle 16 la messa al campo con la benedizione della nuova ambulanza e di due auto, per il trasporto delle persone disabili e del plasma, sarà seguita da un gustoso buffet curato dal locale gruppo Alpini. Finale in musica, alle 21, con tre gruppi emergenti di giovani: i genovesi Silentorder e i cogoletesi Schelechtuorbilo e Last Winters Day al campo sportivo. Ma il centenario della Croce Rossa proseguirà in autunno: “pensiamo a un grande appuntamento con istituzioni, cittadini e mondo sanitario sul 118” dice il presidente Damonte. 

Genova – Farmaci e cibo avariato sequestrato dalla Gdf

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Oltre 50 tonnellate di generi alimentari scaduti e farmaci illegali sono state sequestrate oggi nel Porto di Genova dalla Guardia di Finanza. Si tratta di merce proveniente dall’Africa e che viaggiava in container imbarcati su navi insospettabili. All’interno dei contenitori, nascosti tra la merce regolare, le Fiamme Gialle hanno trovato casse di cibi avariati e senza scadenza o etichette ma anche migliaia di confezioni di farmaci con false attestazioni di Made in Italy. In realtà si tratta di medicinali prodotti in Africa e diretti, come l’altra merce, a negozio del Nord Italia gestiti da extracomunitari. 8 di loro sono stati arrestati.

I prodotti, venduti a prezzi stracciati, potevano finire nei carrelli della spesa anche di consumatori italiani attratti dal risparmio.

 

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