Liguria Oggi

6, Giugno, 2008

Genova – Sappe protesta per trasferimenti sindacalisti

Archiviato in: Genova — Redazione @ 1:07 pm
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In meno di una settimana due sindacalisti di Polizia penitenziaria destinati ad altri incarichi, e il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria preannuncia una manifestazione lunedì mattina a Genova davanti al Provveditorato della Liguria contro la precarietà del sistema delle relazioni sindacali in Liguria. Dopo il trasferimento di sede ai danni del segretario generale aggiunto del SAPPE Roberto Martinelli, in servizio presso gli uffici del Provveditorato di Genova e assegnato al carcere di Genova Marassi, è ora la volta di Michele Lorenzo, segretario regionale ligure SAPPE e sostituto Commissario del Corpo che dalla sede di servizio della Scuola di Formazione di Cairo Montenotte è stato assegnato al Nucleo Traduzioni del Palazzo di Giustizia di Genova. Mi sembra una chiara strategia di intimidazione verso chi si è sempre battuto in primo persona per chiedere e pretendere il rispetto dei diritti delle donne e degli uomini del Corpo. Una provocazione inaccettabile, rispetto alla quale chiediamo l’intervento del Ministro della Giustizia Angelino Alfano e del Capo dell’Amministrazione penitenziaria Ettore Ferrara, commenta il Segretario Generale SAPPE Donato Capece, la prima e più rappresentativa Organizzazione dei Baschi Azzurri. Aggiunge Capece: “Anziché perseguire una necessaria politica di formazione e aggiornamento del Personale in servizio nei penitenziari liguri avvalendosi della Scuola di Formazione di Cairo Montenotte, si decide di togliere il Personale dalla Scuola per impiegarlo nella sicurezza del Palazzo di Giustizia di Genova. Ciò è gravissimo, perché è una decisione che non è stata discussa con i Sindacati del Corpo. E che tra i primi ad essere assegnato a questo incarico vi sia un sostituto Commissario del Corpo che è nostro segretario regionale sembra, oltre al danno, la beffa. Capece punta il dito sulla precarietà di tutto il sistema delle relazioni sindacali nelle sedi della Liguria, rispetto alla quale il SAPPE scenderà in piazza lunedì mattina a Genova davanti al Provveditorato della Liguria. L’11 aprile scorso tutti i Sindacati della Polizia Penitenziaria della Liguria hanno manifestato per rendere pubblica le difficoltà del loro lavoro rese ancora più gravi dalla gestione “fallimentare” del Provveditore regionale Giovanni SALAMONE. A distanza di poche settimane il SAPPe organizza una seconda manifestazione a seguito dell’acceso clima di sfida lanciato dal Provveditore Regionale della Liguria, che nonostante l’esito della riunione tenutasi il 6 Maggio a Roma con il capo del Dipartimento conclusosi con l’impegno a riprendere corrette relazioni sindacali, continua a non fare nulla in materia di corretti rapporti tra sindacati e direzioni e non interviene di fronte a gravi violazioni. A Pontedecimo, ad esempio, ad un nostro rappresentante sindacale, benché vincitore d’interpello, gli viene negato di assumere il nuovo incarico. In via Coni Zugna è stato dato inizio ad una nuova organizzazione del lavoro per quanto riguarda le visite ospedaliere dei detenuti, senza la prevista contrattazione sindacale. Tale organizzazione determina per il personale di Polizia Penitenziaria turni di servizio anche di 15 ore. A Savona da dicembre abbiamo chiesto un incontro con la Direzione: ma sino ad oggi siamo senza alcuna risposta e le reiterate richieste del Sappe rimangono inascoltate. E’ stato anche modificato l’orario di servizio del personale di P.P. senza averlo concordato con le OO.SS. A Sanremo il direttore ha negato un permesso sindacale a due nostri rappresentati sindacali. Chiaro ostacolo all’attività sindacale già di per se aspra in questa sede. A La Spezia non si comprende l’urgenza di aprire la nuova sezione detentiva senza aver ben ponderato le ripercussioni sul personale o sull’organizzazione di tutto l’istituto. A Marassi accertiamo l’assenza di organizzazione al nucleo traduzioni dove il personale deve ancora fruire delle ferie dello scorso anno e deve ancora recuperare i riposi settimanali. In tutto questo caos, il Provveditore ordina alle direzioni di limitare l’erogazione dell’acqua potabile per i poliziotti; non accetta l’idea di rivedere le sue decisioni nonostante l’incontro a Roma; omette di trasmettere al Dipartimento le istanze del personale e non fornisce nessuna risposta alle nostre note sindacali che denunciano situazioni abnormi negli istituti liguri.

Per tutti questi motivi conclude Capece saremo in piazza lunedì 9 GIUGNO alle ore 10,30 sotto gli uffici del Provveditorato, rinnovando la richiesta allora formulata, ovvero che la Liguria potrà ritrovare il senso della democraticità solo con l’avvicendamento dell’attuale Provveditore.

1 Commento »

  1. Sarebbe meglio verificare situazioni molto più tragiche di questa,di situazioni in qui ci sono poliziotti penitenziari con mogli o figli con gravi invalidità che non riescono ad avere alcuna considerazione dai vertici, per quanto riguarda la possibilità di prestare servizio negl’istituti vicino alle loro abitazioni e quindi prendersi cura dei vari disagi affettivi.In questi casi mi sembra che il sindacato sia completamente assente,forse sarebbe il caso di umanizzare un attimo i vari componenti sindacali.

    Commento di luigi — 14, Ottobre, 2008 @ 8:45 pm


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