Appello alla Protezione Civile per sbloccare interventi e opere da 2 milioni di euro per cantieri nei tratti più a rischio. Con i rocciatori padovani monitoraggio, riqualificazione e messa in sicurezza dei sentieri più critici e frequentati delle Cinque Terre.
La Protezione Civile e il Parco Nazionale Cinque Terre hanno predisposto tutta una serie di interventi, mirati e capillari, con l’obiettivo di eliminare le situazioni di rischio presenti sul territorio e favorire la mobilità dei flussi turistici. Per fare questo è stato chiesto di sbloccare il finanziamento di due milioni di euro deliberato dalla Protezione Civile, a seguito di un sopraluogo compiuto da Guido Bertolaso nelle zone critiche di Tramonti, Riomaggiore, Corniglia e Fegina a Monterosso, per poter aprire i cantieri. A breve dovrebbe infatti aprirsi un cantiere di lavoro per scongiurare il rischio frane sia lungo il già monitorato sentiero Cai n. 2, sia sulle colline in corrispondenza dei centri abitati. Un altro consistente investimento sarà destinato al sentiero 4 b nel tratto da Fossola a Monesteroli sopra la spiaggia del Nacchè, recuperato nell’ottobre scorso.
L’opera degli “operai alpinisti”
E’ un gruppo di rocciatori padovani che, come avviene ogni anno nei periodi di maggiori piogge e ad inizio stagione estiva, effettuano interventi di pulizia e messa in sicurezza dei sentieri che collegano i cinque borghi. Nei giorni scorsi, gli “operai alpinisti” sono intervenuti nei tratti più a rischio sul sentiero n.2 che collega Manarola a Corniglia. Sono stati rimossi i massi in precario equilibrio, e sui versanti più ripidi e franosi sono state ancorate le reti di contenimento. Nei prossimi giorni continueranno l’opera di ricognizione sull’intero percorso da Riomaggiore a Monterosso.
I sentieri più a rischio in caso di cattivo tempo
In caso di cattivo tempo, per le loro specifiche caratteristiche “ di montagna”, sono sconsigliati oltre al sentiero n. 2 tra Corniglia e Manarola e al sentiero 4 b nel tratto da Fossola a Monesteroli, anche i sentieri che si distaccano dal crinale percorso dal n. 1 Portovenere – Levanto o che scendono dalle borgate delle Cinque Terre, come il sentiero 02 dalla Costa Galera a Manarola e il n.7 da san Bernardino a Vernazza.