Il primo canale nazionale della televisione Koreana sbarca alle Cinque Terre per un documentario di quaranta minuti: il viaggio di un cantante lirico attraverso l’Italia.
Il programma della tv koreana
Cultura, società, ambiente, storia e tradizioni: conoscere e apprezzare il tutto attraverso la musica. Un punto di vista del tutto nuovo, che vuole presentare al pubblico del paese asiatico, la campagna, il mare ed i piccoli borghi d’Italia visti attraverso gli occhi e le sensazioni di un cantante lirico, Luca Lee, che per 15 anni ha vissuto e lavorato in Italia. Dopo essere tornato in Korea, Luca Lee ha proposto di presentare il Bel Paese attraverso la musica, realizzando così un prodotto televisivo di qualità che ha come titolo “ cos’è la musica per gli italiani?”, quasi a voler riaffermare il concetto e pensiero di Nitzsche quando affermava che “senza la musica la vita sarebbe un errore”.
Una delle tappe di questo viaggio sono le Cinque Terre con un servizio di circa quaranta minuti, che racconta fra lo scorrere di immagini e musiche suggestive, le tradizioni e la vita dei cinque paesi.
Tra i carugi di Riomaggiore
Il programma che andrà in onda a fine giugno sul primo canale nazionale della tv koreana, è una lettura del territorio attraverso gli occhi e le emozioni di Lee, che con la sua troupe composta dalla regista Yong – Teak Lee e dall’operatore Seung – Hee Lee, ha scovato gli angoli più suggestivi e affascinanti percorrendo i carugi più nascosti, le scalinate più suggestive e le piazzette per raccontare la struttura urbanistica di questi piccoli paesi. Ma non solo, Lee ha voluto dare uno sguardo anche dal mare raggiungendo così Manarola in battello per dirigersi poi a Riomaggiore percorrendo Via dell’Amore, e incontrare qui nella sua cantina la signora Maria Francescetti (o Franceschetti?). Con gentilezza, vivacità e forza, la signora Maria ha raccontato il passato, la sua vita, la Riomaggiore di una volta, e il duro lavoro dei campi.
Il protagonista Luca Lee
“E’ la prima volta che vengo alle Cinque Terre e sono rimasto molto affascinato da questi luoghi che avevo imparato a conoscere un pò grazie ai servizi giornalistici e televisivi. Devo dire che la bellezza reale supera di gran lunga quella che avevo immaginato. Il paese che mi ha colpito di più è Manarola con le sue case colorate a picco sul mare e quella marina così raccolta che sembra un salotto. Anche l’ospitalità e la gentilezza delle persone, come la signora Maria, è veramente straordinaria, credo proprio che tornerò come turista appena mi sarà possibile”.