Liguria Oggi

12, Giugno, 2008

Genova – 5 anni per completare ciclo smaltimento rifiuti

Archiviato in: Genova — Redazione @ 12:16 am
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Dopo l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino, è toccato all’assessore  Carlo Senesi e all’amministratore delegato Pietro D’Alema spiegare ai membri della commissione speciale  della Provincia, presieduta da Alberto Corradi,  le azioni del Comune di Genova e di Amiu  per  smaltire i rifiuti solidi urbani.

Incalzato dalle domande, l’assessore Senesi ha ribadito i contenuti del documento approvato dal consiglio comunale di Genova che, in linea con la nuova normativa, ha spostato dal 40 al 45% la quota della differenziata e proposto un’alternativa alla tipologia dell’impianto finale del ciclo.

Per questi obiettivi, l’impegno è individuare, d’intesa con le municipalità, le aree dove impiantare entro tre anni  le isole ecologiche, attrezzate per il recupero energetico, sulla scia dei progetti pilota già in funzione a Sestri Ponente e a Pontedecimo; inoltre spingere sulla raccolta porta a porta nelle zone della città dove è possibile.

Per quanto riguarda l’impianto finale  tutto viene rimesso alla Commissione di imminente istituzione che dovrà definire il bando con la tipologia ritenuta idonea, termovalorizzatore o gassificatore. Il tempo necessario per l’ assegnazione dell’ appalto è di tre anni, durante i quali sarà realizzata la nuova strada per Scarpino, luogo di insediamento dell’impianto. Per la costruzione di quest’ultimo è necessario un altro anno. L’iter per il completamente del ciclo di smaltimento è realisticamente di un quinquennio.

Molti gli interventi dei consiglieri  che, insieme all’assessore provinciale all’ambiente Sebastiano Sciortino, hanno partecipato all’ audizione.

Paolo Bianchini ( Fi ) ha chiesto chiarimenti su tempi, costi e resa del gassificatore; mentre Massimo Ferrante (Pd )  ha rivolto a Amiu critiche sull’organizzazione della raccolta differenziata che non ha ottenuto  risultati proporzionati agli aumenti tariffari. Angelo Spanò ( Intergruppo Sinistra ) ha lamentato che nel regolamento Amiu non ci sia l’obbligo della raccolta differenziata presso i mercati rionali;Gian Piero Pastorino ( Integruppo Sinistra ) si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini del ponente per le criticità del servizio di Amiu nella raccolta differenziata; Sonia Zarino ( Pd ) ha chiesto una maggiore e diretta partecipazione dei cittadini all’organizzazione dei servizi, Claudio Muzio ( An ) ha proposto che la provincia faccia un censimento delle aziende che utilizzano imballaggi per incentivare quelle che si impegnano in una loro riduzione Simone Pedroni ( Pd ) ha espresso la preoccupazione che l’eliminazione dell’Ici comporti un ridimensionamento delle risorse comunali da investire nel ciclo dei rifiuti; Maria Teresa Poggi ( Pd ) ha chiesto uno sforzo per migliorare l’informazione ai cittadini; infine Alessandro Benzi ( Intergruppo Sinistra ) ha auspicato un impegno concorde di regione, provincia e comune  nell’attuazione del piano.

A essi ha risposto Pietro D’Alema, contrario comunque a premiare chi  fa la raccolta differenziata perché è un dovere civico. Amiu, ha detto, si scontra con difficoltà oggettivo del territorio. Per esempio  c’è difficoltà a individuare un’area per il trattamento della frazione umida che aumenterebbe di molto la quota della raccolta differenziata.

Nonostante ciò  l’azienda, con tariffe in linea con le altre città del nord, sta portando avanti i programmi , d’intesa con l’azionista, per l’efficacia economica e ambientale dell’intero ciclo di smaltimento.

D’Alema ha annunciato che è imminente a Prà l’apertura di un’isola ecologica

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