Liguria Oggi

19, Giugno, 2008

Liguria – Due ecomostri hanno le ore contate

Archiviato in: Liguria — Redazione @ 8:11 pm
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La Regione Liguria, insieme alla Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Liguria, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, al Parco delle Cinque Terre e ai comuni di Riomaggiore e di Portovenere, ha sostenuto la definizione, il finanziamento e la realizzazione dei progetti per eliminare due “ecomostri” che deturpano lo splendido paesaggio della Cinque Terre e dell’isola Palmaria, di fronte a Portovenere.

Nel primo caso si tratta del cosiddetto “Scheletrone” situato nell’Isola Palmaria, in località S.Giovanni, che con la sua imponenza e ubicazione incombe nell’area del comune di Portovenere, inserito, come il Parco delle Cinque Terre, nella lista del patrimonio mondiale sotto la tutela dell’Unesco.

Entro l’estate il progetto per l’abbattimento dell’”ecomostro” e per la risistemazione a parco di tutta l’area interessata della Palmaria arriverà al vaglio della Giunta regionale, con l’attivazione delle procedure di esproprio. Si prevede che i lavori possano cominciare entro la fine del 2008.

Il costo ammonta a circa 2 milioni di euro finanziati in parte dallo Stato e in parte dalla Regione.

Il progetto, oltre all’abbattimento dello “Scheletrone”, prevede la risistemazione a terrazze del monte retrostante e la realizzazione di una piazza pedonale inserita nel percorso di valorizzazione ambientale e turistica della costa della Palmaria.

Il secondo intervento riguarda l’eliminazione del grande viadotto, alto sino a 90 metri e molto impattante, realizzato a metà negli anni ’60 lungo il percorso della strada che attraversa parzialmente le Cinque Terre, nel territorio del comune di Riomaggiore, sopra il torrente Finale.

Qui il progetto prevede la realizzazione di una strada a mezza costa, alternativa al viadotto, che potrà di conseguenza essere abbattuto dopo l’entrata in funzione del nuovo percorso.

L’intervento diventa realizzabile ora anche grazie alla destinazione della percentuale di finanziamento regionale attraverso i fondi Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) che si aggiungono al contributo del Ministero dell’Ambiente per un totale di circa 3, 1 milioni di euro. Si prevede un anno di tempo per la progettazione, le procedure di esproprio e l’avvio dei lavori a partire dal 2010. La gara d’appalto sarà a cura dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre.

“La realizzazione di questi due interventi – ha osservato il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – rappresenta un altro decisivo contributo alla valorizzazione di un territorio, le Cinque Terre, che ha già conosciuto un forte rilancio in questi anni dimostrando che è possibile un intelligente incremento del turismo nel pieno rispetto e nella tutela di valori naturali e ambientali che hanno una storia millenaria. Un approccio che stiamo applicando, con le dovute articolazioni a seconda delle caratteristiche dei diversi territori, urbani, costieri e dell’entroterra, all’intera realtà della Liguria”

“In tempi di forti difficoltà finanziarie per gli investimenti pubblici potrebbe apparire azzardato dedicare tante risorse per demolire edifici preesistenti – ha osservato l’assessore all’Urbanistica Carlo Ruggeri – ma noi siamo sicuri che si tratta in realtà di un fortissimo investimento produttivo per la valorizzazione di quest’area e della sua vocazione turistica e culturale, secondo un criterio che ci sembra valido per l’intero territorio regionale”

1 Commento »

  1. Tutti gli anni dicono la stessa cosa e intanto lo “scheletrone” è ancora lì. Se aspettano ancora un po’, quello scandalo viene giù da solo… Speriamo che sia la volta buona…

    Commento di Paolo — 15, Agosto, 2008 @ 8:10 am


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