Ci sono i finanziamenti per abbatterlo e sostituirlo con una nuova strada a mezza costa. L’Ente Parco curerà la gara d’appalto. L’avvio dei lavori previsto per il 2010.
Il grande viadotto sopra il torrente Finale, che sovrasta Riomaggiore,in località Campertone, costruito a metà degli anni ’60, alto sino a 90 metri, verrà abbattuto, appena sarà ultimata la strada a mezza costa, sempre sul percorso della litoranea che attraversa le Cinque Terre.
Si realizzerà così un’opera che riporterà un equilibrio ambientale nel paesaggio della collina del Corniolo, cosidetta delle “terre incolte”, dove il Parco ha già recuperato una decina di ettari di coltivazioni a vite e erbe aromatiche e officinali.
L’intervento verrà finanziato con la destinazione della percentuale di finanziamento regionale attraverso i fondi Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) che si aggiungono al contributo del ministero dell’ambiente per un totale di circa 3,1 milioni di euro. Si prevede un anno di tempo per la progettazione, le procedure di esproprio e l’avvio dei lavori a partire dal 2010. La gara d’appalto sara’ a cura dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria
“La realizzazione di questi due interventi – ha osservato – rappresenta un altro decisivo contributo alla valorizzazione di un territorio, le Cinque Terre, che ha gia’ conosciuto un forte rilancio in questi anni dimostrando che e’ possibile un intelligente incremento del turismo nel pieno rispetto e nella tutela di valori naturali e ambientali che hanno una storia millenaria. Un approccio che stiamo applicando, con le dovute articolazioni a seconda delle caratteristiche dei diversi territori, urbani, costieri e dell’entroterra, all’intera realtà della Liguria”.
Carlo Ruggeri, Assessore all’Urbanistica Regione Liguria
“Nonostante le difficolta’ economiche, la decisione di finanziare l’abbattimento di strutture pre-esistenti “non e’ per nulla azzardata quanto, piuttosto, un fortissimo investimento produttivo per la valorizzazione di quest’area e della sua vocazione turistica e culturale, secondo un criterio che ci sembra valido per l’intero territorio regionale”.
Franco Bonanini, Presidente del Parco delle Cinque Terre
”Con le immagini della demolizione del viadotto, sorto per la strada a scorrimento veloce che poi fu superata dall’Autostrada, bisognerebbe fare uno spot da lasciare in eredita’ per cento anni”.